Folklore e Paranormale

Oggi giorno il Folklore e il Paranormale è diviso in tre gruppi di credo: 

  1. persone che ci credono per moda 
  2. persone che pensano che solo scienza e religione possano darci risposte 
  3. chi confida sia nella scienza che nel folklore 

Se siete del secondo gruppo queste parole sono per voi: quando la scienza non era niente che di meno un lontano pensiero e l’uomo leggeva il futuro nelle stelle nacque il folklore, leggende popolari che spiegavano la natura e tutti gli avvenimenti che accadevano. 

Oggi grazie alla scienza abbiamo dato le risposte che quelle persone non avevano, eppure queste risposte sembrano poco credibili, non plausibili. 

Pensateci, come facevano popolazioni separate da un oceano a spiegare lo stesso avvenimento con le stesse leggende chiamandoli in modo differente? E non dico il fulmine e la divinità, ma proprio eventi.

Volete degli esempi?! Beh… non era mia intenzione parlavi già di due leggende, però se proprio insistete ...

vi accontento subito. 

Vi porto nel Giappone tra il 1333 e il 1573.

Freddi inverni caratterizzati da bufere di neve. Uomini che si avventurano nei boschi per prendere  legna per scaldare l'acqua e i corpi esili della propria famiglia. Uomini che non fecero più ritorno. Qui, tra le vie rimaste a causa delle nevicate nasce una leggenda: Yuki-onna 雪女 “la donna delle nevi”. 

File:30.Yukionna.jpg - Wikimedia Commons
Yuki-onna - https://www.flickr.com/

Una donna bellissima alta, pallida come la neve, capelli lunghi del colore del carbone e indosso un kimono bianco. 

Una donna che si aggira per i boschi. 

Appare nelle notti di tempeste di neve fondendosi con il paesaggio che la circonda. Le leggende raccontano che ella attira a sé i viandanti nei boschi chiamandoli per nome per poi nutrirsi della loro essenza vitale. 

Volete una spiegazione scientifica? ok. Probabilmente gli uomini che andavano in cerca di legno morivano per il freddo o per gli attacchi degli animali. Vedete che questa spiegazione toglie tutto il fascino? 

Andiamo ora in America, sui Monti Appalachi, una delle catene montuose più vecchie del mondo. Non vi darò un intervallo di tempo, non esiste. Per farvi capire: le leggende dei monti Appalachi non hanno inizio e non hanno fine, arrivano fino a noi e vanno oltre. Si raccontano storie di ciò che accade dentro a quei boschi, e molto spesso chi ha provato a scoprire, se le leggende fossero vere o false, non è tornato. 

Monti Appalachi - https://www.publicdomainpictures.net/

Si racconta che di notte tra gli alberi ci siano urla umane che non hanno mai un punto di origine, ombre con lineamenti umani che ti fissano con occhi luminosi, voci che chiamano il tuo nome per attirarti nel bosco, cervi con occhi da predatore e articolazioni sbagliate… 

Scusate, non sono solo leggende, le persone che sono riuscite ad uscirne vive hanno raccontato le stesse cose. Suggestione di massa? Forse, ma io non ci credo. 

Leggende che nascono prima dell’anno zero, leggende che vengono tramandate ancora oggi e che si hanno testimonianze video possono essere solo suggestione di massa? 

Io non voglio spingermi oltre per oggi con i racconti dei Monti Appalachi, ma sappiate che vi parlerò di essi in un altro articolo. 

Ora, se la signora Scienza vorrà farmi continuare, vi parlerò di ciò che succede nei boschi americani e giapponesi nei prossimi articoli. 

Cordiali saluti